Il primo grande trofeo di Sir Alex

Questa sera l’Old Trafford di Manchester sarà lo scenario del big match tra lo United e il Chelsea, ma la prima cosa che noteranno i tifosi non sarà il campo, ma la panchina: per la prima volta dopo 26 anni Alex Ferguson non siederà al di la del muretto che divide gli spalti dal campo.

Passa così in secondo piano anche l’arrivo del nemico-amico Mourinho e l’esordio casalingo del nuovo allenatore David Moyes, scozzese come Ferguson,  e già vincitore del primo trofeo stagionale a Wembley; la Community Shield contro il Wigan. Sir Alex di trofei in eredità gliene lascia ben 37 tra cui brillano 2 Champions League.

 Ferguson ha iniziato la sua lunga carriera in patria nel St. Mirren,  portando i bianconeri nella Premier scozzese nel 1977.  Al primo campionato in massima serie la squadra stenta ma si salva ,sir Alex viene comunque esonerato e a fine stagione e si accasa all’Aberdeen.

Fergusson cambia i destini del club biancorosso e dopo una stagione di transizione vince il campionato scozzese nel 1979-’80, riportando il titolo in casa dei Dons dopo ben 25 anni. L’Aberdeen partecipa così per la seconda volta nella sua storia alla Coppa Dei Campioni: dopo aver eliminato al primo turno L’Austria Vienna, i ragazzi di Ferguson vengono travolti agli ottavi dal Liverpool futuro campione.

Figurina di Ferguson ai tempi dell’Aberdeen. Foto tratta da www.flickr.com

In Scozia Ferguson deve confrontarsi con la strapotenza storica di Celtic e Rangers ma riesce comunque a ritagliarsi spazi interessanti; Nel 1982 L’Aberdeen vince la Coppa di Scozia travolgendo nella finale i Rangers per 4-1, con una clamorosa rimonta guidata dal grande Gordon Strachan autore di un assist ed un gol. Grande sorpresa  quindi all’Hampden Park di Glasgow quando il capitano Miller solleva la coppa, per il primo passo di un ciclo importante del calcio scozzese.

L’Aberdeen accede così alla Coppa Delle Coppe della seguente stagione 1982-’83, ma deve prima affrontare un turno preliminare contro gli svizzeri del Sion: la  pratica verrà liquidata con un 7-0 in casa e un 4-1 in trasferta.

Al primo turno lo scontro con gli albanesi della Dinamo Tirana è tutt’altro che una formalità; ad Aberdeen vittoria  di misura per 1-0 e strenua difesa del risultato in Albania. Agli ottavi vengono eliminati i più quotati polacchi del Lech Poznan con un doppio successo(2-0 e 0-1), poi ai quarti pesca il grande Bayern Monaco.

Il 2 Marzo 1983 a Monaco Di Baviera  Ferguson riesce ad intrappolare il Bayern rinunciando inizialmente a Strachan e puntando su una partita di contenimento, rinnegando in parte il suo credo offensivo. Protagonista della serata il portiere Jim Leighton, famoso anche per i suoi denti a squalo, che para l’impossibile; soprattutto sui tiri da lontano di Rummenigge ed Aughentaler.

Al ritorno il Piccolo e vecchio stadio Pittodrie è gremito in ogni ordine di posto. I 22.000 ci credono ma dopo 12 minuti Aughentaler salta un avversario poi conclude con un gran tiro da fuori che finisce all’incrocio dei pali. A cinque minuti dalla fine del primo tempo proprio Aughentaler sbaglia un rinvio e Simpson riporta in parità l’Aberdeen.

Nella  ripresa Pfluger con un tiro al volo al 60′ rimette avanti il Bayern. A questo punto l’Aberdeen deve segnare due gol per qualificarsi. Ferguson inserisce la punta Hewitt e la squadra incomincia un grande forcing nella metà campo bavarese. Finale pirotecnico: il grintoso stopper McLeish pareggia i conti di testa, poi proprio Hewitt riprende una respinta di Aumann su colpo di testa di Black e porta l’Aberdeen in semifinale.

L’ultimo ostacolo prima della finale di Göteborg sono i belgi del Watershei, altra sorpresa del torneo, che hanno eliminato il PSG. L’Aberdeen ipoteca la finale all’andata in casa: dopo 4 minuti è già 2-0! prima Bell va via a tutti e centra per il liberissimo Black che appoggia in rete; poi il centrocampista Simpson ruba palla e con un gran destro raddoppia. Nella ripresa una doppietta di McGhee ed un gol di Weir fissano il punteggio sul 5-1. Strachan è incontenibile a destra e Bell a sinistra. Il Wetershei, attuale Genk, vincerà inutilmente per 1-0 in Belgio, ma il destino è segnato. L’Aberdeen incontrerà in finale il club più prestigioso al mondo: il  Real Madrid.

La soddisfazione è già enorme,  già che il ballo è iniziato sarebbe fantastico portarlo a termine in trionfo. I blancos sono allenati da una Leggenda come Alfredo Di Stefano, la saeta rubia, e hanno eliminato l’Inter ai quarti e l’Austria Vienna in semifinale. La squadra non è uno schiacciasassi ma dispone di elementi di livello internazionale come Gallego, Juanito, Santillana , il forte terzino destro Camacho e il nazionale tedesco Stielike; famoso anche per il suo gioco rude.

Ferguson risponde con i suoi ragazzi di sempre, molti di loro poi  diventeranno colonne della nazionale scozzese, allenata dal 1985 fino a Messico 86 proprio da Ferguson : Oltre a Strachan anche  Mcleish , Miller, Cooper, Leighton ; inoltre un attacco fortissimo composto da Black e Weir.

A Göteborg, su un campo allentato dalla pioggia costante, l’Aberdeen parte forte e Black si esibisce in una splendida rovesciata deviata sulla traversa dal portiere Augustin. Al 6′ classico schema da calcio d’Angolo: batte Strachan da destra, colpo di testa di Mcleish per Black che beffa Augustin col destro e segna l’1-0. Il Real risponde ed al 14′ pareggia con un rigore di Juanito, conquistato dallo stesso attaccante travolto in area da Leighton dopo un azione in contropiede. Nella ripresa l’Aberdeen domina e Augustin compie due grandi parata su Strachan e Black. A pochi minuti dal termine proprio Black manda incredibilmente alto di destra su un cross dell’instancabile Bell, che si era fatto tutta la fascia sinistra palla al piede.

Si va ai supplementari  e il Real torna a farsi pericoloso: il capocannoniere di coppa Santillana, 8 reti, prima sfiora il palo con un tiro al volo, poi Leighton respinge un suo gran destro. I rigori sembrano vicini ma sir alex ha calato l’asso dalla manica inserendo Hewitt per Black: al 113′ lancio di Weir e fuga di McGhee a sinistra , cross in area dove proprio Hewitt anticipa di testa Augustin e lancia l’Aberdeen nella leggenda; ancora lui Hewitt risulta decisivo dalla panchina come contro il Bayern.

L’Aberdeen festeggia con la Coppa Delle Coppe in campo a Göteborg. Foto tratta da Inchistro.unipv

Questo  è il primo grande successo internazionale di Ferguson e dell’Aberdeen che si ripeteranno in quella stagione nella Coppa di Scozia e soprattutto nella supercoppa europea contro l’Amburgo all’inizio di quella seguente;  poi vinceranno anche due campionati scozzesi nel 1984 e 1985 e altre due coppe di nazionali , l’ultima nel 1986 prima che Ferguson desse l’addio all’Aberdeen e alla nazionale,  nell’ultimo periodo scozzese allenava entrambe, per raggiungere Manchester nel Novembre dello stesso anno.

 

 

 

 

Il primo grande trofeo di Sir Alexultima modifica: 2013-08-26T17:43:00+00:00da chiava77
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