Confederations Cup: Il Brasile trionfa nella coppa che piace solo alla FIFA

Terzo trionfo di fila del Brasile nella Coppa delle confederazioni, la Coppa voluta come torneo ufficiale dalla FIFA nel 1997, diventata ormai un appuntamento fisso ad un anno dal Mondiale. Partiamo dall’elemento scaramantico ,visto che in Brasile si da molto peso a quest’elemento: i verdeoro hanno vinto l’edizione del 2005 ma in Germania l’anno successivo trionfò l’Italia, stesso discorso nel 2009 in Sudafrica quando con un 3-2 agli USA il Brasile si illuse di vincere il Mondiale dell’anno successivo, terminato mestamente ai quarti con l’eliminazione da parte dell’Olanda di Robben e dell’ex interista Sneijder.

Venendo a questioni più serie, organizzare un torneo del genere non è facile, costa tanti milioni di Dollari o di Euro se preferite, ed anche se sono presenti solo 8 squadre c’è un introito televiso altissimo, inferiore solo a quello di manifestazioni come olimpiadi, Tour, Wimbledon e gli stessi Mondiali di calcio. Anche per questo in Brasile è esplosa quest’anno la protesta dei movimenti: tanti soldi gettati al vento in una Nazione, malgrado sia la settima potenza mondiale e con un PIL in crescita, dove i poveri sono in aumento e le Favelas non possono diventare l’attrazione per cinici turisti curiosi. La gente chiede ospedali e lavoro , il Governo risponde picche ma il tempo per organizzare un torneo di secondo piano lo ha trovato.

Vero, è un torneo di secondo Piano! come si fa a dare importanza globale ad una manifestazione dove Tahiti, con tutto il rispetto per la splendida isola, si becca 24 gol in tre partite. La formazione dell’Oceania ha acquisito il diritto sul campo, vincendo la competizione continentale, ma è stato sinceramente imbarazzante vedere match del genere. L’Italia ha partecipato solo alle ultime due edizioni, una da campione del Mondo e questa come vice campione d’Europa, e la stampa del nostro paese ha esaltato questo torneo al pari di un mondiale.

Il buon terzo posto della squadra di Prandelli ha in parte contribuito a far si che gli appasionati restassero incollati alla TV fino a notte fonda, come per la semifinale con la Spagna persa nell’infinita lotteria dei rigori. Resta comunque quello scetticismo che nel 1981 aveva visto accantonare l’idea del Mundialito, la mamma  della Confederations, disputato in Uruguay e vinto dai padroni di casa. La voglia di monetizzare di Hevalange prima e di Blatter poi ha ridato vita e forma nuova ad una coppa Morta sul nascere e della quale non se ne sentiva il bisogno.

Confederations Cup: Il Brasile trionfa nella coppa che piace solo alla FIFAultima modifica: 2013-07-02T14:19:09+00:00da chiava77
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